La vittoria di Tolosa


Il progetto europeo di robotica “Eurobotique”, all’interno del programma Erasmus+ dell’Unione Europea e portato avanti dall’Università di Alicante, ha visto partecipare gli alunni dell’I.T.A.S. Monna Agnese di Siena insieme ai ragazzi del Lycée Ozènne di Tolosa e dell’ IES Torrellano (Alicante). Il primo incontro si è svolto ad Alicante e la prova è stata quella di  costruire dei robot che ballavano al ritmo di musica. Il secondo e più recente, che ha avuto luogo a Tolosa a fine Aprile, aveva come obiettivo la realizzazione di alcuni robot che attraverso un sensore di luce potessero seguire un percorso nel minor tempo possibile (max. 3min). 


Il progetto ha richiesto sacrifici, serate spese per la costruzione e per la programmazione, studio, tempo, ma questo è stato ripagato dalla condivisione di tutti i momenti, lo stare insieme facendo battute, scherzando e allo stesso tempo imparando qualcosa di nuovo. Tentativi, prove, a volte andate male, ma che poi, specialmente nel secondo incontro a Tolosa, hanno portato ad un risultato brillante, tanto da vedere noi ragazzi del Monna (in particolare la squadra formata da Alessandro, Sara e Gaia) vittoriosi nel giorno della competizione ufficiale con il robot “Lorenzo” a cui tutti siamo affezionati. Il momento più importante è stato senza dubbio quello della competizione, il momento dove noi, animati dall’adrenalina, abbiamo affrontato la gara pieni di emozioni mettendo le nostre conoscenze in campo; la paura di perdere c’è stata, ma la voglia e la felicità di partecipare superavano tutto. 


Dal progetto abbiamo imparato che non è importante quanto si ha a disposizione, bensì saper usare ciò che abbiamo. Non è indispensabile studiare in una scuola di enormi dimensioni, modernissima e con tutti i tipi di attrezzatura; certo, questo aiuta, ma noi studenti dell’Istituto Monna Agnese ci teniamo a rimarcare che, nonostante siamo una scuola piccola e con poche risorse tecniche siamo riusciti non solo a partecipare all’Erasmus, ma anche a salire sul podio come vincitori nell’incontro di Tolosa, e questo è per noi un punto di arrivo fondamentale. Vedere il robottino Lorenzo raggiungere per primo il traguardo è stata un’emozione che ci ha riempito di felicità. L’impegno e il lavoro spesi insieme avevano portato frutto e ognuno di noi è uscito arricchito dall’esperienza vissuta. 


L’importanza del progetto Erasmus si vede proprio in queste occasioni, nelle quali è possibile constatare quali sono i valori che esso promuove: il valore della conoscenza e dello studio, i risultati che arrivano grazie ad un lavoro faticoso e ai sacrifici, la possibilità di creare nuove relazioni, nell’intento di aumentare l’amicizia e la fratellanza fra giovani provenienti da paesi diversi come in questo caso Spagna, Francia e Italia ma tutti appartenenti ad un’unica realtà più grande che è quella dell’Europa. In questi giorni, precisamente il 9 di maggio, ricorre la festa dell’Europa e quest’anno si celebra anche il 60° anniversario del Trattato di Roma. Credo quindi che in vista di tale ricorrenza sia opportuno riflettere su come l’Erasmus forma quelli che saranno i futuri cittadini europei; vedere noi ragazzi competere tutti insieme con il sorriso sulle labbra e riuniti sotto la bandiera europea è significativo. Toccherà a noi, un domani, prendere in mano le sorti di questo continente per ricostruirlo, un’Europa affezionata alle proprie radici, ma allo stesso tempo nuova, basata sull’arricchimento nel confronto tra le differenze, sulla disponibilità, l’aiuto e la generosità verso gli altri, sull’amicizia e sulla fratellanza, sul valore della condivisione e della conoscenza. 


Visti i tempi che corrono, nei quali l’Europa è minacciata da numerosi attentati e disturbata da questioni interne che incitano alla divisione, i progetti come questo, che coinvolgono soprattutto noi giovani, ci danno di nuovo la speranza e ci fanno vedere quel piccolo spiraglio di luce che nei momenti bui ci dà la forza per ricominciare. Noi studenti del Monna Agnese, scuola che sempre volge uno sguardo sull’Europa, vogliamo far sentire la nostra voce e unirci a quella di coloro che hanno promosso i progetti Erasmus e hanno reso possibile la nostra partecipazione’.


Francesco Fabbri

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