"Quanti muri in Europa" la 3BL vince il concorso MIUR l'Europa inizia a Lampedusa

Il percorso formativo è stato inserito nella programmazione di storia della classe III B (liceo linguistico, istituto Monna Agnese, Siena) e nella programmazione di Valores Eticos della classe IV (ESO, Ies Abastos, Valencia). Ha previsto diversi momenti di confronto in lingua tra i due istituti, tra i docenti (nella fase iniziale, di definizione degli obiettivi e delle modalità; nel corso del lavoro, di verifica; nella fase finale, funzionali alla realizzazione dell'elaborato) e tra gli studenti impegnati.  Il laboratorio ha riguardato le migrazioni nel mondo contemporaneo, con particolare attenzione per le migrazioni nel Mediterraneo e ha avuto come obiettivo primario la riflessione sulle cause e sulle conseguenze (sociali e individuali, anche in termini di ridefinizione della propria identità e di percezione dello spazio) e la destrutturazione di stereotipi e pregiudizi, per favorire un sentimento di accoglienza.

Questi gli altri obiettivi:

  • confrontare le migrazioni attuali con quelle del passato e comprendere le cosiddette 'migrazioni barbariche'
  • conoscere il fenomeno migratorio nel Mediterraneo e verso l'Europa
  • conoscere il fenomeno migratorio in Italia e verso l'Italia / conoscere il fenomeno migratorio verso la Spagna
  • conoscere i diritti dei migranti nella legislazione internazionale e europea
  •  prendere coscienza della condizione dei migranti nei Paesi d'arrivo.
  • riflettere sulle modalità dell'accoglienza da un punto di vista sociale.

Attraverso brevi interviste il video si propone di sensibilizzare il pubblico sul tema dell'accoglienza nei confini europei, ponendo particolare attenzione su stereotipi e pregiudizi che entrano ancora in gioco quando si parla di relazione con lo straniero. Davanti a un' Europa-muro gli studenti, dietro a una maschera, 'giocano' prima a mascherare pure la realtà, raccontando un continente aperto e accogliente per tutti. In un secondo momento, invece, 'ci mettono la faccia' e rivelano le piccole e grandi amarezze di una società che non accoglie mai fino in fondo. Costringono così a interrogarsi su quanto numerosi siano, persino all'altezza delle invisibili frontiere all'interno di uno stesso Stato, i muri d'Europa.

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