Regolamento per la gestione / fruizione della Didattica Digitale Integrata

 

  • La didattica a distanza, sperimentata nel nostro Istituto pur in situazione di emergenza con buoni risultati nel precedente anno scolastico,
  • accompagnerà, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione 26 giugno 2020, n.39 e dalle Linee Guida con indicazioni per la progettazione del Piano scolastico perla didattica digitale integrata (DDI), quella in presenza per alleggerire il carico degli alunni nelle aule e negli spazi comuni dei diversi plessi in cui è divisa la nostra scuola e garantire  il massimo grado di sicurezza possibile.
  • L’Istituto Monna Agnese, a causa di criticità conseguenti alle misure di distanziamento previste dalle disposizioni per il contenimento del contagio dal virus Sars-CoV-2, e alla gestione in sicurezza degli alunni e di tutto i personale negli spazi comuni nelle tre sedi (Sede Centrale, Bastianini e Pendola), ha scelto di utilizzare la DDI in modalità complementare alla didattica in presenza.  Dopo le prime due settimane in cui ciascuna classe era stata divisa in due gruppi che svolgevano la medesima attività una parte in presenza e una parte a distanza, con la nuova organizzazione  le classi intere sono ruotate alternando 3 (in sede Pendola) o 4 (in sede Bastianini e Monna Agnese) settimane in presenza e 1 settimana in attività didattica a distanza. A seguito poi del DPCM del 25 ottobre 2020 e della Nota MIUR prot. 1927del 25 ottobre 2020  dal 28 ottobre al 30 ottobre 2020 per motivi organizzativi le lezioni sono svolte in DAD 100% mentre dal 2 novembre fino al 24 novembre 2020 l’ attività in didattica digitale integrata è al 75%

 

  • L’attività a distanza sarà così gestita: seguendo l’orario scolastico all’inizio di ciascuna ora con videolezione il docente farà l’appello e introdurrà la lezione (didattica breve, max.40’) e darà le indicazioni di lavoro, materiale condiviso sulla piattaforma GSuite.

“La lezione in videoconferenza agevola il ricorso a metodologie didattiche più centrate sul

protagonismo degli alunni, consente la costruzione di percorsi interdisciplinari nonché di

capovolgere la struttura della lezione, da momento di semplice trasmissione dei contenuti ad agorà di confronto, di rielaborazione condivisa e di costruzione collettiva della conoscenza. Alcune metodologie si adattano meglio di altre alla didattica digitale integrata: si fa riferimento, ad esempio, alla didattica breve, all’apprendimento cooperativo, alla flipped classroom, al debate quali metodologie fondate sulla costruzione attiva e partecipata del sapere da parte degli alunni che consentono di presentare proposte didattiche che puntano alla costruzione di competenze disciplinari e trasversali, oltre che all’acquisizione di abilità e conoscenze. ” (da Linee Guida per la Didattica a Distanza integrata)

es. metodologia FLIPPED CLASSROOM: la metodologia consiste nel fornire materiali e tutorial che favoriscano l’avvicinamento dello studente ad un nuovo contenuto. I docenti possono fornire link a video o risorse digitali, presentazioni o tutorial, che gli studenti possono fruire in autonomia. E’ possibile utilizzare canali youtube o blog dedicati alle singole discipline. -consegna di report, compiti ed esercizi da inviare su Classroom di varie tipologie, anche a tempo e con scadenza, con griglia di valutazione.

  •  Le lezioni a distanza funzionano esattamente come le lezioni in presenza. La mancata partecipazione alle lezioni online viene rilevata sul Registro elettronico ai fini di una trasparente comunicazione scuola-famiglia e concorre al computo delle assenze. Le famiglie sono tenute a controllare con attenzione il Registro per una piena consapevolezza della partecipazione dei propri figli alle lezioni e alle attività. Un numero elevato di assenze non debitamente giustificate, come tutti sanno, può inficiare l’ammissione alla classe successiva
  • Gli alunni si devono collegare con proprio computer in un ambiente tranquillo e adatto allo svolgimento sereno delle attività che devono essere e gestite  individualmente. La DDI, di fatto, rappresenta lo “spostamento” in modalità virtuale dell’ambiente di apprendimento e, per così dire, dell’ambiente giuridico in presenza. Le regole di comportamento sono le medesime! Tutti i collegamenti attraverso Meet devono essere in chiaro ovvero l’alunno ha l'obbligo di mostrarsi e di tenere un comportamento e un decoro identico a quello che si terrebbe in aula; più precisamente durante la lezione a distanza ci si deve attenere alle seguenti regole:
  • il giusto setting, ovvero predisporre prima della lezione tutto il materiale necessario per connettersi con la scuola e per poter lavorare in modo proficuo;

  • puntualità e ordine, proprio come si fosse in classe non solo nel presentarsi agli orari convenuti, ma anche nel rispetto dei tempi di consegna stabiliti;

  • silenziare il proprio microfono e attivarlo su richiesta del docente;

  • tenere accesa la webcam: la relazione tra insegnante e alunno è decisamente più ricca e interattiva, favorisce il dialogo e la possibilità di interventi, lo scambio di idee e l’interazione anche se attraverso uno schermo. 

  • conoscenza delle regole della privacy cui le lezioni on line e la condivisione di materiali devono attenersi; violare la privacy comporta le sanzioni penali e pecuniarie previste ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 679/2016 (di seguito G.D.P.R.);

  •  Le attività e il comportamento dell’alunno in DDI verranno valutate non solo in funzione del profitto, ma, essendo la DDI attività eminentemente scolastica, anche ai fini della condotta e si potrà procedere, se necessario, a sanzioni con note o altri provvedimenti previsti dal Regolamento di Istituto.
  • L’attività a distanza riguarda l’intero gruppo classe e non è prevista modalità di didattica a distanza per i singoli alunni, se non per quei casi di fragilità documentati e  previsti dalla normativa.
  • I docenti svolgeranno la lezione in DDI da scuola (in uno degli ambienti a disposizione nelle tre sedi dell’Istituto)
  • I Docenti moduleranno la propria programmazione disciplinare tenendo conto dell’alternanza fra settimane in presenza e a distanza in modo da utilizzare le metodologie più efficaci per ciascun periodo.
  • Gli strumenti proposti per la Didattica Digitale Integrata sono stati scelti tenendo conto della ricchezza e versatilità delle funzioni offerte dalle applicazioni e web tool per l’education, nonché delle garanzie offerte per la protezione dei dati personali: sugli aspetti relativi al trattamento dei dati personali si resta in attesa di un apposito documento di dettaglio contenente indicazioni specifiche predisposto dal Ministero dell’istruzione, in collaborazione con l’Autorità garante per la protezione dei dati personali come riportato nelle Linee Guida DDI ministeriali.
  • L’Istituto ha costituito un HELP DESK costituito da un team di esperti (animatore digitale, tecnici informatici, docenti con maggiore esperienza in TIC e in didattica digitale) che saranno sempre pronti a supportare alunni e docenti nell’utilizzo della piattaforma Gsuite  e delle risorse digitali in generale.
  • I tecnici informatici provvederanno a tenere sotto controllo e ad aggiornare gli strumenti che consentono l’utilizzo della didattica digitale nelle lezioni in presenza e in DDI.
  • VALUTAZIONE La normativa vigente attribuisce la funzione docimologica ai docenti, con riferimento ai criteri approvati dal Collegio dei docenti e inseriti nel Piano Triennale dell’Offerta formativa. Anche con riferimento alle attività in DDI, la valutazione deve essere costante, garantire trasparenza e tempestività e, ancor più laddove dovesse venir meno la possibilità del confronto in presenza, la necessità di assicurare feedback continui sulla base dei quali regolare il processo di insegnamento/apprendimento. La garanzia di questi principi cardine consentirà di rimodulare l’attività didattica in funzione del successo formativo di ciascuno studente, avendo cura di prendere ad oggetto della valutazione non solo il singolo prodotto, quanto l'intero processo. La valutazione formativa tiene conto della qualità dei processi attivati, della disponibilità ad apprendere, a lavorare in gruppo, dell’autonomia, della responsabilità personale e sociale e del processo di autovalutazione. In tal modo, la valutazione della dimensione oggettiva delle evidenze empiriche osservabili è integrata, anche attraverso l’uso di opportune rubriche e diari di bordo, da quella più propriamente formativa in grado di restituire una valutazione complessiva dello studente che apprende. 
  • La valutazione terrà conto del periodo di attività didattica in presenza e di quello in DDI. 
  • STRUMENTI DI VERIFICA Ai consigli di classe e ai singoli docenti è demandato il compito di individuare gli strumenti per la verifica degli apprendimenti inerenti alle metodologie utilizzate. Le verifiche(scritte e orali) volte all’accertamento delle conoscenze e delle competenze e abilità saranno svolte per lo più in presenza mentre in DDI verranno valutati elaborati volti all’accertamento  delle capacità di rielaborazione critica, personale e di approfondimento, capacità di organizzazione e produzione di lavoro autonomo, colloqui orali.
  • Si ritiene che qualsiasi modalità di verifica di una attività svolta in DDI non possa portare alla produzione di materiali cartacei, salvo particolari esigenze correlate a singole discipline o a particolari bisogni degli alunni. I docenti avranno cura di salvare gli elaborati degli alunni medesimi e di avviarli alla conservazione all’interno degli strumenti di repository a ciò dedicati dall’istituzione scolastica. 

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