Anno all'estero: esperienze importanti che cambiano la vita..

I primi tre giorni trascorsi in America li ho passati visitando le strade ed i luoghi più famosi e belli di New York, dove l’agenzia con cui ero partita aveva organizzato un orientation, per preparare me e gli altri studenti a livello psicologico per tutte le eventualità che sarebbero potute succedere durante il soggiorno all’Estero e per prepararci anche allo shock culturale conseguente all’andare a vivere dall’altra parte del mondo, circondati da lingua, cultura e persone diverse.

In seguito sono partita verso lo stato della Pennsylvania, dove ho poi incontrato la famiglia americana che mi ha accolto a braccia aperte e mi ha accompagnato e sostenuto durante tutto il mio soggiorno. Questo periodo di tempo l’ho più precisamente trascorso nella piccola città di Newport, dove ho frequentato la NHS ovvero la Newport High School, insieme alla mia sorella americana (Mallory) e al mio fratello più piccolo (Logan), entrambe di età simile alla mia.

La scuola, il sistema scolastico e di valutazioni erano estremamente diversi rispetto a quelli italiani, infatti mi ci è voluto un po’ di tempo prima di capire come funzionassero e come comportarmi per quanto riguardava: compiti per casa, quiz e test.
Tra i corsi scolastici che ho deciso di frequentare a scuola, i miei preferiti erano scienza forense e coro, ma i due che maggiormente rimarranno nel mio cuore per sempre sono il laboratorio di arte 3D (dove ho scoperto di essere particolarmente brava nella lavorazione dell’argilla al tornio) e l'altra mia classe d’arte dove lavoravo esclusivamente con il vetro (e dove ho realizzato numerosi manufatti di cui vado molto orgogliosa).

 Durante il mio soggiorno in America ho appunto scoperto di avere una passione per l’arte. Una delle mie più grandi soddisfazioni è stata che uno dei professori che aveva visto i progetti in vetro della mia classe, vedendo il mio lo ha voluto comprare, cosa che succede raramente per i studenti del mio anno.

Per quanto riguarda gli sport ho deciso di fare la cheerleader, e anche se non ero molto brava, mi sono divertita lo stesso. A scuola ho fatto molte amicizie, alcune delle quali continuo tutt'oggi a mantenere. La mia famiglia mi ha inoltre portato a visitare numerosi posti e sono riuscita ad incontrare quasi tutti i loro familiari. Tutt’oggi c’è un rapporto di grande affetto tra di noi, e non vedo l’ora di tornare a visitarli (pandemia permettendo).

Nonostante i miei ultimi due mesi di soggiorno in America siano stati passati in stato il lockdown completo, ho comunque provato a vedere il lato positivo in tutte le situazioni e ho provato a godermi fino all’ultimo giorno che ho avuto disponibile nella mia seconda casa insieme a quella che è diventata poi la mia seconda famiglia. Sono estremamente grata per tutte le esperienze che sono riuscita a fare e per tutte le persone che ho incontrato, perché mi hanno permesso di crescere come persona e di maturare al livello emotivo. Ho imparato importanti lezioni di vita stando lì, e consiglierei fortemente agli studenti che sono interessati, di fare un'esperienza del genere.       Anna Fasino

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A parlare adesso è Ines che ci racconta dei suoi sei mesi a Berlino, in Germania, se la geografia non è un'opinione. L’anno scorso è stato un anno molto importante per me, in quanto ho frequentato per sei mesi un Gymnasium in Germania, più precisamente a Berlino.

Quest’esperienza non è stata assolutamente come me la immaginavo; le prime settimane ero


thumb Ines fotospaesata, integrarmi è stato difficile, ma la rifarei mille volte, poiché mi ha cambiato la vita. Ho stretto molte amicizie con cui sono in contatto tutt’oggi, ho avuto l’opportunità di scegliere le mie materie scolastiche e quindi di scoprire passioni che non sapevo di avere, ho vissuto esperienze a scuola e in famiglia che non dimenticherò mai e soprattutto, ho conosciuto la mia famiglia ospitante che mi ha fatto sperimentare la loro cultura a fondo, e che mi rimarrà sempre nel cuore.

Ho imparato che non tutti gli stereotipi sono veri; per esempio mi immaginavo una scuola severa, e invece mi sono ritrovata in un luogo confortevole dove il rapporto fra alunni e insegnanti è ottimo. Sono tornata a casa con abitudini che prima non avevo e con una mente più aperta, perché adesso non conosco soltanto lo stile di vita italiano, ma anche quello tedesco, e in più ha aiutato molto il fatto di aver vissuto in una città grande, perché ho trovato molte persone diverse e mi sono potuta muovere liberamente da sola.  Ines Scarpati

ALTRE FOTO DA ANNA:

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